Di Eleonora Mesiano, Founder di Chio Natural Cosmetics, Sulmona (Abruzzo): siamo Chioskincare!
La doppia detersione: origini storiche.
Negli ultimi anni la doppia detersione coreana e diventata uno dei rituali skincare più cercati sul web. Brand di tutto il mondo la propongono come la base di ogni beauty routine, video su video spiegano come farla, prodotti nati appositamente per replicare il rituale orientale. E ovunque!
E ogni volta che la vedo raccontare, penso: ma stiamo davvero parlando della stessa cosa che facevano le donne coreane e giapponesi secoli fa? Forse la mia amica Laura di Tentazionemakeup saprebbe rispondere meglio di me, ma ci provo.
Ho deciso di raccontarti da dove viene la doppia detersione, cosa dice la scienza, e perché, quando si parla di doppia detersione, la formula del primo step cambia tutto. Parlo da chi questo prodotto lo ha sviluppato ingrediente per ingrediente, qui in Abruzzo, con l’obiettivo di farlo funzionare ed evolverlo per renderlo perfetto e affine ai bisogni delle persone di quest’epoca.
Prima di tutto: la chimica
La pelle accumula durante il giorno due categorie di impurità con proprietà chimiche opposte.
Le impurità lipofile: sebo ossidato, residui di SPF, fondotinta, inquinamento atmosferico particolato, sono solubili nei grassi e insolubili in acqua. Un detergente acquoso da solo non riesce a rimuoverle: le molecole d’acqua non hanno affinità chimica con queste sostanze e si limitano a spostarle senza scioglierle.
Le impurità idrofile: sudore, polvere fine, residui di prodotti a base acquosa, sono invece solubili in acqua e vengono eliminate facilmente da qualsiasi detergente acquoso.
Da qui nasce il principio della doppia detersione: un primo step lipofilo che scioglie le impurità grasse per affinità chimica, un secondo step acquoso che rimuove tutto il resto. E il principio chimico “similia similibus solvuntur”, “i simili sciolgono i simili”, applicato alla cura della pelle. Non è una tendenza. È chimica di base.
L’origine: non è solo “coreana”
Chi ha inventato la doppia detersione? Il rituale della doppia detersione ha radici nell’Asia orientale, ma la sua storia è molto più antica e complessa del racconto che circola sui social.
Corea: l’olio di camelia
In Corea, le prime testimonianze scritte sull’uso di oli per la pulizia del viso risalgono al periodo dei Tre Regni (57 a.C. – 668 d.C.), documentate nel Gyuhap Chongseo, un’enciclopedia femminile dell’era Joseon. L’olio di camelia (Camellia japonica), era l’ingrediente principe: ricco in acido oleico fino all’85%, con una composizione in acidi grassi straordinariamente simile al sebo umano. Quella somiglianza non era casuale, è affinità biochimica: l’olio scioglieva le impurità perché era chimicamente affine ad esse.
Giappone: l’olio di crusca di riso
In Giappone, l’olio di crusca di riso (Oryza sativa bran oil) aveva lo stesso ruolo fin dall’epoca Edo (1603-1868). Ricco in gamma-orizanolo, tocoferoli e acido ferulico, veniva usato dalle geishe sia per rimuovere il trucco pesante che come trattamento nutriente. Era già, in senso proprio, una detersione strutturata: puliva e trattava in un solo gesto.
Il moderno “double cleansing” come lo conosciamo in Occidente e stato codificato e commercializzato negli anni 2010 da brand coreani. Ma il rituale veniva trasmesso nelle famiglie asiatiche da secoli, e il suo ingrediente chiave era sempre un olio vegetale nativo, scelto per la sua affinità biochimica con la pelle.
Cosa deve essere il primo step della doppia detersione
Il meccanismo della doppia detersione funziona perché il primo step ha una polarità chimica specifica: deve essere lipofilo. Deve avere affinità con le impurità grasse per scioglierle, e con i tensioattivi del secondo step per emulsionarsi durante il risciacquo.
Gli oli vegetali nativi, camelia, crusca di riso, jojoba, avocado, mandorla dolce, funzionano perché la loro composizione in acidi grassi è chimicamente affine al sebo cutaneo. Non è marketing. È la stessa logica chimica che guidava le donne asiatiche secoli fa.
Olio di girasole (Helianthus annuus): ricco in acido linoleico (omega-6), supporta la funzione barriera della pelle e riduce la TEWL (transepidermal water loss) documentato in letteratura scientifica.
Olio di mandorla dolce (Prunus amygdalus dulcis): ricco in acido oleico e vitamina E, con proprietà emollienti e antiossidanti documentate.
Olio di rosa mosqueta (Rosa moscheta): contiene acido linoleico e tretinoina naturale,uno dei pochi oli con azione sul turnover cellulare confermata da studi pubblicati su Journal of Cosmetic Dermatology.
Olio di avocado (Persea gratissima): ricco in acido oleico, palmitoleico e fitosteroli, penetra negli strati superficiali del derma e supporta la sintesi di collagene.
Questi quattro oli vegetali formano la fase lipofila di Strucchiò. Sono il primo step della doppia detersione, integrato nella formula.
La formula di Strucchiò: analisi INCI
Quando abbiamo formulato Strucchiò, il problema da risolvere era preciso: creare un burro che avesse contemporaneamente una fase lipofila efficace e una fase detergente acquosa attivata dall’acqua al risciacquo. Doppia detersione in un solo prodotto, senza compromessi.

INCI completo: Aqua, Helianthus annuus seed oil, Prunus amygdalus dulcis oil, Disodium cocoamphodiacetate, Glyceryl stearate SE**, Butyrospermum parkii butter, Glycerin, Cetearyl alcohol, Stearic acid, Zinc coco-sulfate, Sodium chloride, Caprylic/capric triglyceride, Emblica officinalis fruit powder, Persea gratissima oil, Rosa moschata seed oil, Tocopheryl acetate, Snail secretion filtrate, Parfum, Citric acid, Hamamelis virginiana leaf extract*, Hectorite, Phenoxyethanol, Ethylhexylglycerin, Potassium sorbate, Sodium benzoate. *BIOLOGICA **100% origine vegetale
La fase lipofila: il primo step

Helianthus annuus seed oil + Prunus amygdalus dulcis oil + Persea gratissima oil + Rosa moscheta seed oil, quattro oli vegetali nativi. La fase lipofila che scioglie per affinità le impurità grasse, il trucco waterproof, il sebo ossidato, i residui di SPF.
Butyrospermum parkii butter: burro di karité. Nutre e crea un film protettivo transitorio durante la detersione. Riduce la perdita di lipidi cutanei, elemento critico per pelli secche e sensibili.
Caprylic/capric triglyceride: derivato dall’olio di cocco. Distribuisce uniformemente gli oli vegetali e migliora la sensorialità senza lasciare residui.
Il sistema detergente: il secondo step

Disodium cocoamphodiacetate: tensioattivo anfotero derivato da cocco. Si comporta in modo estremamente delicato.
Zinc coco-sulfate: tensioattivo con ione zinco. Lo zinco ha documentata azione seboregolatrice, antimicrobica e astringente sui pori dilatati. Mentre deterge, sta già trattando.
Gli attivi funzionali
Emblica officinalis fruit powder (Amla): polvere del frutto dell’amla indiana. Tra le fonti vegetali più concentrate di vitamina C naturale (fino al 45% del peso secco, documentato su Journal of Ethnopharmacology). Proprietà antiossidanti e supporto alla sintesi di collagene.
Snail secretion filtrate: bava di lumaca dal nostro allevamento in Abruzzo, estratta cruelty-free. Contiene allantoina (azione cheratoplastica documentata), glicoproteidi, acido glicolico naturale, mucopolisaccaridi.
Hamamelis virginiana leaf extract (BIOLOGICA): estratto di amamelide biologica. Azione astringente, decongestionante e antiossidante. Uno dei motivi per cui Strucchiò non irrita anche applicato vicino agli occhi.
Hectorite + argille saponifere (Ghassoul): argille lamellari che catturano meccanicamente le impurità e il sebo in eccesso dai pori. Responsabili della sua capacità di funzionare come maschera.
Tocopheryl acetate: vitamina E stabilizzata. Protegge gli oli vegetali dall’ossidazione nella formula e svolge azione antiossidante sulla pelle.
Come si usa Strucchiò
Inumidisci il viso. Preleva una noce di prodotto e massaggia con movimenti circolari, insistendo sulla zona T e sulle zone con make-up. Lascialo agire almeno 60 secondi. Risciacqua con acqua tiepida.
Per una pulizia ancora piu profonda, applica su viso asciutto come primo step, aggiungi poi acqua per emulsionare e risciacqua.
Uso bonus: se applicato su pelle asciutta e lasciato in posa 3-5 minuti, le argille agiscono come maschera purificante. Tre funzioni in un solo prodotto: struccante, detergente, maschera.

Cosa dice chi lo usa
Le recensioni seguenti sono verificate attraverso Feedaty, il sistema di recensioni certificate che garantisce che ogni commento provenga da un acquisto reale.
“E una crema che fa da doppia detersione, strucca tutto non brucia gli occhi e lascia la pelle pulita e morbida. La mia pelle mista reattiva e con couperose accetta solo lui come detergente.”
— Alessia M. — acquirente verificata Feedaty
“Questo burro struccante è una vera coccola per la pelle. Rimuove ogni residuo di make-up con delicatezza e lascia la pelle morbida. La combinazione con Chiòntrol per la doppia detersione e stratosferica.”
— recensione verificata Feedaty
“Lo uso tutte le sere, anche quando non sono truccata, per fare la doppia detersione. Non ho mai trovato niente di simile: pulisce senza bruciare, lascia una pelle vellutata.”
— recensione verificata Feedaty
Perché la detersione viene prima di tutto
Una pelle ben detersa assorbe fino al 40% in più degli attivi dei trattamenti successivi, secondo ricerche pubblicate su Journal of Investigative Dermatology. Siero, crema, trattamenti specifici: funzionano tanto meglio quanto più la pelle e pulita in profondità e la barriera cutanea e intatta.
La skincare asiatica lo sapeva da secoli. Lo dice la scienza moderna. Il gesto giusto è un buon rituale, che viene prima di tutto il resto.
Strucchiò nasce da questo principio: una formula Made in Italy che rende la doppia detersione accessibile a chiunque, senza dover comprare due prodotti, senza compromessi sulla qualità degli ingredienti.
Scopri Strucchiò sul sito di Chiò Natural Cosmetics
Non sai da dove iniziare con la tua routine? Fai il Chio Skin Test e ti indico i prodotti pensati per la tua pelle.
FAQ: Domande frequenti
Questa sezione risponde alle domande più cercate sulla doppia detersione. Le risposte sono basate su fonti scientifiche e sull’esperienza formulativa di Chio Natural Cosmetics.
Cos’è la doppia detersione?
La doppia detersione è una tecnica di pulizia del viso in due fasi: un primo step con un prodotto lipofilo (a base oleosa o burrosa) che scioglie le impurità grasse come sebo, trucco e SPF, seguito da un secondo step con un detergente acquoso che rimuove le impurità idrofile come sudore e polvere. Il principio si basa sulla chimica: i simili sciolgono i simili.
La doppia detersione è davvero coreana?
Il rituale ha origini nell’Asia orientale, Corea e Giappone, con radici storiche che risalgono al periodo dei Tre Regni coreani (57 a.C.-668 d.C.) e all’epoca Edo giapponese (1603-1868). Gli ingredienti tradizionali erano l’olio di camelia in Corea e l’olio di crusca di riso in Giappone. Il termine ‘coreana’ si è diffuso in Occidente negli anni 2010 con il boom della K-beauty, ma il rituale e più antico e più ampio di quanto suggerisca questa etichetta.
Qual è il primo step della doppia detersione?
Il primo step deve essere un prodotto lipofilo: un olio, un balsamo o un burro detergente a base di oli vegetali. La sua funzione è sciogliere le impurità grasse per affinità chimica. Un detergente acquoso o schiumogeno usato come primo step non svolge questa funzione: non ha affinità con le impurità lipofile.
Si può fare la doppia detersione con un solo prodotto?
Si, se la formula del prodotto integra sia una fase lipofila che un sistema tensioattivo attivato dall’acqua al risciacquo. Strucchiò di Chiò e formulato esattamente con questo principio: oli vegetali nativi per il primo step, tensioattivi anfoteri delicati per il secondo step, in un’unica applicazione.
La doppia detersione e adatta alle pelli sensibili?
Si, a condizione che i tensioattivi usati siano delicati e il pH della formula sia compatibile con quello cutaneo. I tensioattivi presenti in Strucchiò sono tra i più tollerati anche dalle pelli reattive. Strucchiò non pizzica e non appanna la vista anche se usato vicino agli occhi.
La doppia detersione fa bene alla pelle?
Si, quando eseguita con prodotti formulati correttamente. Una pelle ben detersa assorbe fino al 40% in più degli attivi dei trattamenti successivi (Journal of Investigative Dermatology). Rimuovere completamente sebo ossidato, SPF e residui di trucco previene la formazione di comedoni, supporta il microbiota cutaneo e ottimizza l’efficacia di sieri e creme.
Ogni quanto fare la doppia detersione?
Generalmente la sera, ogni giorno, dopo l’esposizione agli agenti esterni (trucco, SPF, inquinamento). La mattina e sufficiente una detersione leggera. Per le pelli molto grasse o che usano SPF quotidianamente, la doppia detersione serale e particolarmente raccomandata.





