Wendyland è il nostro allevamento di lumache in Abruzzo.
È qui che nasce la nostra bava di lumaca cruelty free (INCI: Snail Secretion Filtrate): la produciamo noi, la controlliamo noi, dalla raccolta fino alla microfiltrazione.
Se stai cercando una “crema alla bava di lumaca” o un “siero alla bava di lumaca” puoi trovarle in molti posti, se cerchi questi cosmetici che visibilmente possono fare la differenza sulla tua pelle, sei nel posto giusto!

Chi è Wendy
Wendy è il simbolo del nostro allevamento biologico all’aperto.
La prima volta che abbiamo immesso le lumache sotto le pendici del Monte Morrone, nei loro recinti all’aperto, è stato uno momento emozionante.
Valeria, presente dall’inizio, la chiamò “Wendy”. Da allora è rimasta la nostra “lumaca suprema”: quella che ci ricorda perché abbiamo scelto di produrre la bava in casa, invece di comprarla.
Le lumache sono esseri viventi incredibili: lente, intelligenti nel loro modo, capaci di proteggersi nei periodi troppo freddi o troppo caldi e di tornare attive quando le condizioni sono favorevoli.
È un equilibrio naturale. E noi lavoriamo per rispettarlo.
Come estraiamo la bava di lumaca?
La raccolta avviene dalla primavera all’autunno, quando clima e condizioni sono adatti.
Le lumache vengono raccolte a mano e la bava viene ottenuta con un macchinario cruelty free; quindi, le lumachine non soffrono e non vengono stressate: immagina che facciano una sorta di SPA.
In sintesi, il processo prevede: nebulizzazione igienica (acqua a temperatura ambiente e ozono), nebulizzazione di un estratto naturale a loro molto gradito (ad esempio tè verde), raccolta e microfiltrazione della bava.
Al tramonto le lumache vengono reintrodotte nei recinti, nel momento più fresco della giornata, per favorire reidratazione e recupero.
Le nostre accortezze con le lumache
1) Mai su lumache troppo giovani: raccogliamo solo lumache con solo il guscio ben formato.
2) Con caldo intenso, soprattutto in estate, riduciamo o sospendiamo la raccolta.
3) Reimmissione nei loro recinti al tramonto, quando la temperatura scende: in questo modo non si stressano.

Perché siamo così innamorati di questo ingrediente?
Perché è uno di quei rari ingredienti che unisce due cose: sensorialità e funzione.
La bava di lumaca è un ingrediente complesso: ricca di glicoproteine e polisaccaridi ad azione umettante., frazioni proteiche e altre molecole che, in cosmetica, sono interessanti perché si legano a idratazione, comfort e aspetto della pelle.
E poi c’è un fatto pratico: quando è ben lavorata e inserita in formula con criterio, molte persone la riconoscono subito sulla pelle: i benefici sono visibili sin dall’inizio.
Ma non tutte le bave sono uguali, e da Chiò trovi:
Allevamento biologico
Conosciamo la nostra bava, come viene lavorata e come non viene “allungata” con acqua;
Metodo rispettoso
Non tutte le estrazioni sono uguali, purtroppo esistono dei macchinari di estrazione con cui la bava si ottiene per “dolore” o per “paura”;
Qualità e controllo
L’efficacia percepita della bava di lumaca dipende moltissimo da qualità dell’estratto, metodo di lavorazione e formula completa. Noi siamo sicuri della nostra;
Coerenza
Wendyland non è una storia carina. Fa parte della nostra Vision di fare cosmetica.
Da cosa è composta la bava di lumaca?
La bava di lumaca è una secrezione biologica complessa, pensata dalla natura per proteggerla, per i suoi movimenti per “scorrimento”, mantenerla idratata e difenderla dagli agenti esterni.
La sua composizione è davvero incredibile, e non è mai uguale, può infatti variare dalla specie, dalla alimentazione, condizioni climatiche e ambientali. Cosa può contenere quindi?
Composizione Biochimica (Componenti Principali)
La bava è composta principalmente da acqua (90-99%) e da una parte solida (0.3-10%) ricca di molecole organiche:
Acqua
È la componente dominante, con una rete di macromolecole che dà viscosità;
Allantoina
Lenitiva, migliora comfort e morbidezza;
Acidi organici (tra cui acido glicolico, lattico e acetico)
Levigano delicatamente e aiutano ad ottenere una pelle più luminosa e uniforme;
Glicoproteine + glicani
Formano un film leggero, aumentano scorrevolezza e idratazione superficiale;
Glicosaminoglicani (GAG) (incluso acido ialuronico) e proteoglicani
“Spugne d’acqua” per un’idratazione più stabile e un effetto rimpolpante al tatto;
Proteine, peptidi ed enzimi
Supportano comfort, equilibrio del film cutaneo e protezione dallo stress ossidativo;
Vitamine (A, C, E, B3, B12)
Supporto antiossidante e qualità dell’aspetto della pelle;
Minerali e oligoelementi (Ca, Mg, Na, K, P, Fe, Zn)
Cofattori naturali legati al profilo minerale della secrezione;
Aminoacidi
Idratazione tipo NMF, pelle più morbida e meno “tesa”.

Conosci i benefici della bava di lumaca sulla pelle?
Quando diciamo che la bava di lumaca “fa la differenza”, non intendiamo una promessa generica, ma che una bava ben lavorata, microfiltrata e inserita nelle formulazioni con criterio, tende a migliorare tre aree che sono immediatamente percepibili:
1) come si sente la pelle;
2) come appare la pelle;
3) quanto è stabile nel tempo.
Tutto questo lo puoi capire analizzando i suoi principali benefici:
Pelle più idratata e più morbida
Riduce la sensazione di pelle che tira.
Migliora elasticità e morbidezza, soprattutto quando la pelle è disidratata.
Comfort: pelle meno “irritabile”
Aiuta quando la pelle è provata da freddo, vento, aria secca, detersione o routine troppo intensa.
Texture più uniforme
Con uso costante, aiuta a rendere la superficie più regolare: pelle meno ruvida, più liscia al tatto.
Quando la pelle è più uniforme, è più luminosa.
Imperfezioni e pelle a tendenza acneica: pelle più gestibile
Non è un prodotto “anti-acne” medico, ma può aiutare a migliorare l’aspetto di imperfezioni e irregolarità.
Spesso il beneficio più utile è la stabilità: meno pelle che alterna secchezza e reattività, che è un terreno tipico su cui le imperfezioni peggiorano.
Segni post-imperfezione e incarnato disomogeneo
Con costanza può contribuire a un tono più uniforme nell’aspetto, perché lavora su idratazione e regolarità della superficie.
Risultato: la pelle appare meno “macchiata” e più omogenea.
Photoaging: pelle spenta, grana irregolare, segni sottili
Aiuta a migliorare luminosità e uniformità dell’incarnato.
Riduce l’evidenza delle linee sottili da disidratazione e rende la grana più regolare.
Ricorda: il pilastro resta sempre la protezione solare quotidiana; la bava è un supporto cosmetico sulla qualità dell’aspetto.
Effetto immediato: benefici visibili
Una bava ben lavorata e di qualità si sente anche subito: applicazione più scorrevole, pelle più setosa, finish più uniforme.
FAQ - Bava di lumaca
Le lumache soffrono?
No.
Esistono metodi di estrazione molto diversi tra loro. Noi abbiamo scelto un metodo cruelty free e lo gestiamo internamente con tempi e condizioni che rispettano il loro equilibrio.
Cosa significa “cruelty free” nel vostro caso?
Significa che non usiamo metodi traumatici per la sbavatura ma piacevoli per le lumache, e che la raccolta avviene solo quando le condizioni sono favorevoli.
Le lumache vengono trattate con cura e reintrodotte nei recinti al tramonto, nel momento più fresco, per favorire reidratazione e recupero.
Se scelgo cosmetici naturali/clean, ha senso usare un ingrediente non vegan?
È una scelta personale. Per molte persone “clean” significa filiera controllata, lavorazione corretta, rispetto degli esseri viventi e formule coerenti.
La bava non è vegan, ma può essere una scelta compatibile con un approccio naturale quando è ottenuta in modo rispettoso e tracciabile, esattamente come il miele, la propoli, il latte d’asina, etc.
È igienico e sicuro usare la bava di lumaca sulla pelle?
Sì, se è lavorata correttamente.
La bava per uso cosmetico viene gestita con standard igienici e filtrata. La qualità dipende da filiera, lavorazione e stabilità, non solo dalla parola “bava”.
È sicuro sfregare una lumaca viva direttamente sulla pelle?
Assolutamente no, anzi è molto rischioso, perché può scatenare contaminazione batterica anche dovuta dai loro escrementi.
Ha odore? E che sensazione lascia sulla pelle?
Una bava ben lavorata non dovrebbe avere odori sgradevoli. In formula non deve risultare “viscida”: tende a dare scorrevolezza e setosità. Se un prodotto è appiccicoso, spesso dipende più dalla formula complessiva che dalla bava in sé.
È comedogena? Rischio brufoli o pori ostruiti?
Il filtrato di bava è prevalentemente acquoso e filmogeno.
Il rischio comedogeno dipende soprattutto dalla formula completa e dalla risposta individuale. Se hai tendenza alle imperfezioni, scegli texture leggere e inserisci il prodotto gradualmente.
È adatta alla pelle sensibile o reattiva?
Spesso sì, perché è legata a comfort e idratazione. Ma la pelle sensibile è individuale: consigliamo sempre un patch test su una piccola area per alcuni giorni prima dell’uso su tutto il viso.
Aiuta con imperfezioni e tendenza acneica?
Può aiutare a migliorare l’aspetto della pelle e a renderla più gestibile grazie a idratazione più stabile e miglioramento della texture.
Non è un trattamento medico per l’acne: se hai una condizione importante, serve un percorso specifico.
Aiuta con segni post-imperfezione e tono non uniforme?
Con costanza può contribuire a rendere l’incarnato più uniforme nell’aspetto. Quando la pelle è più regolare e idratata, anche il tono appare più omogeneo. Non parliamo di trattamento medico di macchie o cicatrici.
Aiuta con pelle spenta e segni sottili (da disidratazione)?
Sì, è uno degli utilizzi più apprezzati: comfort, idratazione e superficie più regolare tendono a rendere la pelle più luminosa e distesa nell’aspetto. I segni sottili da disidratazione spesso risultano meno evidenti.
Posso usarla con vitamina C, niacinamide, retinoidi o acidi?
In generale sì: è spesso usata come supporto di comfort e barriera in routine. Se usi attivi intensi, introduci gradualmente e riduci frequenza se compaiono secchezza o sensibilizzazione.
In quanto tempo si vedono i risultati?
Dipende dalla pelle e dalla costanza e soprattutto dalla formulazione del cosmetico che la contiene.
Morbidezza e comfort sono spesso i primi aspetti percepiti; uniformità della texture e luminosità richiedono più continuità.
La differenza la fa anche la routine completa, soprattutto la protezione solare.
Ha senso cercare “80% di bava” in una crema?
No, perché la bava (Snail Secretion Filtrate) è un filtrato a base acquosa: una crema deve restare un’emulsione stabile, sicura e ripetibile.
A percentuali così alte diventa più un gel instabile e “80%” non significa “80% attivi”. Conta molto di più la qualità della bava, come è microfiltrata e stabilizzata, e come è costruita la formula completa.
In pratica inserire un attivo cosmetico in una percentuale così elevata, è chimicamente impossibile: la crema diventerebbe un’acqua.
Ma allora perché c’è chi scrive “crema/siero con l’80% di bava di lumaca”?
Perché la bava contiene naturalmente una quota molto alta di acqua.
La normativa cosmetica non vieta di dichiarare la differenza tra: A) l’acqua contenuta dalla formula e B) l’acqua contenuta naturalmente nella bava di lumaca che si utilizza nella stessa formulazione; quindi, in pratica c’è chi fa la somma facendo intendere una cosa non vera.
La differenza reale la fanno qualità e lavorazione della bava (filiera, filtrazione, stabilità) e soprattutto l’equilibrio della formula completa.
Perché non avete un siero di bava “pura”?
Perché la bava è un ingrediente eccellente, ma resta un ingrediente. È la formulazione a fare la differenza: tipo di prodotto, funzione, texture e sinergie.
Un cosmetico con in INCI solo Snail Secretion Filtrate + il conservante è, di fatto, un “liquido conservato”: poco sensoriale, poco completo e raramente il modo migliore per ottenere risultati sulla pelle.